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sabato 31 marzo 2012

Esito del corso Rhinoceros & 3DsMax



Diversi potevano essere i soggetti per un corso che introducesse comandi più avanzati di Rhinoceros, noi abbiamo scelto Ronchamp. In questo modo si è cercato da subito di andare oltre l'aspetto conoscitivo dell'architettura (tutte le persone appassionate di arte e architettura conoscono gli aspetti tipologici e distributivi di questa grande opera di LC), passando immediatamente alla risoluzione delle caratteristiche delle superfici complesse che compongono l'architettura presa in esame. Un ricerca fugace ha consentito di ricostruire in maniera proporzionalmente corretta, tre profili e la pianta della cappella. Su questi materiali si è ragionato sulla razionalizzazione delle curve libere e sul corretto uso dei punti di controllo e dei punti di interpolazione. 

Attraverso la pianta ed i profili, si sono ricostruite le curve di bordo ed alcune isoparametriche che orientano l'andamento della copertura e delle superfici della parete spessa, bucata da fori strombati. Le altre pareti, le cappelle ed il campanile costituiscono estrusioni lineari da risolvere nelle parti superiori. Le operazioni più interessanti, hanno riguardato la costruzione della parete spessa: le superfici che la compongono, pur partendo piegate, scivolando su due binari giundo sul bordo opposto verticalmente. 

Quello che si ottiene sono superfici rigate che scivolano e si torcono a creare le shell della polisuperficie voluta. Per la copertura il problema è stato individuare le giuste curve di bordo e l'andamento interno di questa entità. La sfida da vincere era inoltre quella di produrre immagini in grado di trasmettere la potenza e la sinuosità che in tutte le foto dell'opera si percepiscono. Il gruppo di lavoro si è quindi cimentato nella costruzione dei giusti materiali (principalmente la rappresentazione del cemento e dell'intonaco che dominano quest'architettura) e la progettazione delle luci, in grado di esaltare il modello con le ombre.

Si ringraziano tutti i partecipanti che con grande curiosità hanno indagato gli strumenti proposti trasformando le ore di corso in un dibattito in cui l'apprendimento è stato biunivoco. 






venerdì 23 dicembre 2011

Rhinoceros 2D3D: Esito del corso

Nei giorni che vanno dal 19 al 22 Dicembre si è tenuto, nello studio 4PLAN, il corso di Rhinoceros finalizzato alla comprensione dello spazio digitale bidimensionale e tridimensionale.


Nella prima giornata si è parlato approfonditamente delle curve Nurbs, cercando di costruire le forme comprendendo gli strumenti matematici che si materializzano nei punti di controllo ed i punti di interpolazione. Attraverso il disegno di schemi esemplificativi si è cercato di controllare la bontà della forma bidimensionale comprendendo il concetto di continuità nelle sue diverse forme (posizione, tangenza, curvatura ...).


Nella seconda giornata si è fatto il salto nello spazio, trasponendo le caratteristiche esplorate nel 2D, anche nel 3D. Anche in questo caso, esempi ci hanno permesso di comprendere le qualità delle superfici e gli strumenti per il controllo della forma. Si è parlato di superfici non tagliate, superfici tagliate, polisuperfici e solidi. Un ulteriore step di qualità lo si è raggiunto nel momento in cui si è parlato del rapporto tra lo spazio cartesiano R3 (a tre dimensioni) e lo spazio parametrico R2 (a due dimensioni), concetto utilissimo per la pannellizzazione di superfici complesse e per capire comandi avanzati quali "flow along surface".


Il terzo giorno sono stati ripresi tutti i concetti per la rappresentazione di un'architettura complessa per la quale si è partiti dalla costruzione di un rettangolo di base che si è progressivamente deformato e tagliato, per essere poi arricchito di particolari quali i pilastri interni alla piastra ed il vetro. La maglia strutturale che circonda il cortile si è risolto attraverso la pannellizzazione sul piano della superficie ellittica che circonda il cortile ed un successivo suo inviluppo.

Il quarto giorno si è passati alla spiegazione di nozioni base di rendering attraverso la plug-in Flamingo.

Ringrazio tutti i partecipanti che hanno affrontato le trenta ore di lavoro con vivacità ed interesse. Ponendosi di fronte a questi nuovi concetti, in parte in maniera critica ed in parte stimolati da un mondo in continua evoluzione. In questo modo, le loro necessità si sono evolute in un momento di comprensione!

mc

  

martedì 18 ottobre 2011

Corso Rh + Gh: Esito delle giornate di studio


Dal 12 al 15 Ottobre si è tenuto nello studio 4PLAN il corso di modellazione avanzata con Rhinoceros e parametrizzazione con Grasshopper. Le giornate di studio sono state caratterizzate da una incrementale conoscenza della rappresentazione matematica partendo dalle curve free-form sino ad arrivare alla modellazione di superfici complesse. Questo tipo di rappresentazione si è messo a confronto con la rappresentazione numerica, entrando nell'intimo del significato delle Mesh. Per poter meglio comprendere i diversi modelli si è trattato il caso del Reverse Engineering di una forma per calzature: dalla sua rappresentazione stl si è passati al modello NURBS.

Dopo un primo approccio che spiegasse l'essenza di uno strumento generativo quale Grasshopper, si è passati subito ad un esercizio complesso che raccontasse come nuovi ingredienti, entrano in maniera dirompente nella generazione delle forme: primo tra tutti la matematica nella sua forma più pura. Da qui l'esercizio di una forma tubolare che segue l'andamento di una spirale matematica. La sezione del tubo varia in funzione della distanza da terra, generando una forma complessa, costruibile solo attraverso una riduzione dell'oggetto in pannelli.
Si è poi andato oltre utilizzando la cavalletta, per la risoluzione di un morbida parette di mattoni. I problemi da risolvere vedevano la necessita di non permettere ai singoli elementi di autointersecarsi e la possibilità di rarefare la parete attraverso una variazione dei giunti lungo i ricorsi orizzontali.
Per concludere il discorso si è voluto parlare della tassellazione creativa di una superficie, attraverso la costruzione del diagramma di voronoi nello spazio, innescando il ragionamento sul dominio delle superfici e la loro gestione nello spazio.


Definizione della forma tubolare