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sabato 24 settembre 2011

Dall'idea alla costruzione. Un video sullo sviluppo di una superficie complessa


Il video che si presenta in questo post è una continuazione dell'argomento trattato nel precedente, ma con la volontà di ottenere un differente risultato. Si parla di superfici complesse e loro possibilità di costruzione attraverso due metodi: nel primo caso la completa chiusura della copertura si risolve ricercando degli elementi a chiusura dei vuoti all'interno della maglia di travi; nel secondo, oggetto del video, un sistema di tassellazione, provvede alla copertura completa.
L'idea è maturata grazie al confronto con il prof. A. Casale e G.M. Valenti per quanto riguarda la comprensione delle superfici complesse ed il loro valore nello spazio reale e digitale.
Per quanto riguarda lo sviluppo della definizione, ho preso spunto dallo scripting elaborato in VB da Fabio Mantuano. Per l'aspetto tecnico, fondamentali sono. state alcune componenti di Giulio Piacentino. 



martedì 20 settembre 2011

La costruzione delle superfici a doppia curvatura (mLab, SAPIENZA)


Lo sviluppo è un’azione non consentita per le superfici a doppia curvatura, caratterizzate dalla presenza, punto per punto, di due cerchi osculatori, massimo e minimo, giacenti nei piani principali. Opportuni piani possono sezionare le superfici libere determinando iso-parametriche comunque costruibili. Il caso che manifesta un certo interesse e fascino è quello del paraboloide iperbolico. Questi pur essendo una superficie non sviluppabile, appartiene alla famiglia delle rigate, quindi rappresentabile attraverso l’unione a due a due dei lati opposti di un poligono sghembo. L’unione avviene per mezzo di curve di primo grado che collegano punti opposti di ugual parametro sulle curve di bordo. In questo modo forme complesse possono essere costruite attraverso il coordinamento parametrico, controllando, inoltre, il taglio delle aste che compongono la superficie.
La costruzione in questo caso avviene concretizzando la struttura rigata e lavorando sulle intersezioni, le quali, per funzionare devono essere sempre verticali. Semplici macchinari potranno essere utilizzati per la produzione delle giuste aste il cui prototipo può essere fabbricato  anche da un semplice plotter di taglio, con il quale è possibile realizzare anche forme più complesse.
Il tutto assistito da Grasshopper e altri software per il nesting.