Selezionare
oggetti casualmente in alcuni casi oltre a farci risparmiare tempo ci fa
produrre in poco tempo varianti richiamano l'irregolarità della natura degli
oggetti.
Vi introduco un istrumento
ed un materiale tramite un'applicazione pratica che affronteremo spesso quella
della selezione casuale. Nel seguente esempio abbiamo un "editable-poly"
che voglio convertire ad un materiale luminoso con colori diversi distribuiti
in modo irregolare.
Il render Finale
Per visualizzare "Graphite Modelling Tools"
Il settore della selezione casuale
selezionando il
livello dei poligoni dentro il mio oggetto modificabile e dentro gli istrumenti
"Graphite Modeling Tools" che sono molto utili per il lavoro con i
sotto oggetti del "editable-poly". Vado al settore "selection"
e tre gli istrumenti messi in fila trovo "By Random", dove posso
selezionare una percentuale dei sotto oggetti in modo casuale. Indicando la
percentuale e selezionando avrò un po' di poligoni a cui posso dare (dentro
polygon:Material IDs di questo Editable poly) un certo ID per esempio (2) e con
un altro click seleziono altri e gli do ID (3) il resto mantiene l'ID (1).
Indicare l'ID dei poligoni
Vado al material editor applico un materiale "multi sub-object" dai materiali standard poi 3 materiali luminosi (nel mio caso V-ray light mtl) con 3 colori diversi attacco ogni una ad un'ID del materiale madre (multi sub-object) ed applico l'ultima al oggetto e tutto è fatto.
Il materiale "Multi sub-Object"
Il materiale luminoso di VRay
Il materiale "Multi sub-object" con i sotto materiali
L'editable poly dopo l'aaplicazione del materiale composto da tre materiali luminosi
In questo video si raccontano le potenzialità di un cluster che sto mettendo a punto parallelamente al mio progetto di ricerca sul Reverse Modeling nel design.
Le idee sono coltivate in maniera continuativa sempre grazie al confronto con il prof. A. Casale ed il prof. G.M. Valenti del corso di Disegno Industriale di Roma SAPIENZA.
Il video che si presenta in questo post è una continuazione dell'argomento trattato nel precedente, ma con la volontà di ottenere un differente risultato. Si parla di superfici complesse e loro possibilità di costruzione attraverso due metodi: nel primo caso la completa chiusura della copertura si risolve ricercando degli elementi a chiusura dei vuoti all'interno della maglia di travi; nel secondo, oggetto del video, un sistema di tassellazione, provvede alla copertura completa.
L'idea è maturata grazie al confronto con il prof. A. Casale e G.M. Valenti per quanto riguarda la comprensione delle superfici complesse ed il loro valore nello spazio reale e digitale.
Per quanto riguarda lo sviluppo della definizione, ho preso spunto dallo scripting elaborato in VB da Fabio Mantuano. Per l'aspetto tecnico, fondamentali sono. state alcune componenti di Giulio Piacentino.